{"id":849,"date":"2021-03-09T22:31:30","date_gmt":"2021-03-09T21:31:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/?p=849"},"modified":"2024-05-19T22:13:53","modified_gmt":"2024-05-19T20:13:53","slug":"autismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/2021\/03\/09\/autismo\/","title":{"rendered":"Autismo"},"content":{"rendered":"\n<p>La parola &#8220;Autismo&#8221; deriva dal termine greco &#8220;<em>aut\u00f3s<\/em>&#8221; che significa: \u00abs\u00e9 stesso\u00bb. Indica la tendenza a riferirsi solo a se stessi, a negare l&#8217;esistenza di ci\u00f2 che \u00e8 &#8220;<em>altro da s\u00e9<\/em>&#8220;, a rifiutare il contatto con la realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2>Giornata mondiale per la consapevolezza sull&#8217;autismo.<\/h2>\n\n\n\n<p>La Giornata mondiale per l&#8217;autismo si celebra il 2 aprile di ogni anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu proposta all&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2007 da Mozah bint Nasser al-Missned, moglie dell&#8217;emiro del Qatar.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scopo della giornata \u00e8 quello di sensibilizzare enti e persone a collaborare per la ricerca, la diagnosi, il trattamento ed il superamento di ogni stigma sociale per le persone in questa condizione neurologica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-Mozah-bint-Nasser-al-Missned.jpg\" alt=\"Mozah bint Nasser al-Missned\" class=\"wp-image-862\" width=\"372\" height=\"558\" srcset=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-Mozah-bint-Nasser-al-Missned.jpg 425w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-Mozah-bint-Nasser-al-Missned-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-Mozah-bint-Nasser-al-Missned-40x60.jpg 40w\" sizes=\"(max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><figcaption>Mozah bint Nasser al-Missned<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>Quanto \u00e8 diffuso nel mondo? I numeri.<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo una ricerca dell&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.cambridge.org\/core\/journals\/psychological-medicine\/article\/abs\/epidemiology-and-global-burden-of-autism-spectrum-disorders\/1F9C6FD6968D8B09231F2C35E70A46E8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Universit\u00e0 di Cambridge<\/a><\/strong>, l&#8217;Autismo \u00e8 tra le prime venti cause di disabilit\u00e0 infantile nel mondo. Mentre, per il <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?id=62&amp;area=Disturbi_psichici\" target=\"_blank\"><strong>Ministero della Salute<\/strong><\/a>, in Italia l&#8217;Autismo oggi affligge <strong>1 bambino ogni 77<\/strong>, con un rapporto maschi\/femmine di 4,4 a 1.<\/p>\n\n\n\n<p>Se consideriamo poi il significativo incremento di casi a cui si assiste anno dopo anno, facilmente comprendiamo il perch\u00e9 del crescente interesse esploso intorno all&#8217;argomento.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle ragioni alla base di questo aumento progressivo ancora oggi si discute. Infatti, mentre alcuni ne attribuiscono la responsabilit\u00e0 ai cambiamenti delle condizioni ambientali e sociali, altri invece ne fanno una questione di migliore capacit\u00e0 diagnostica. \u00c8 come dire: &#8220;<em>oggi sappiamo riconoscere ci\u00f2 che, soltanto pochi anni fa, ci sarebbe sembrato un ritardo mentale<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<h2>Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Autismo?<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;Autismo \u00e8 un disturbo dello sviluppo neurologico che compromette l&#8217;interazione sociale e la comunicazione verbale e non verbale; inoltre chi ne \u00e8 affetto presenta interessi ristretti, stereotipati e comportamenti ripetitivi.<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altronde pu\u00f2 presentarsi in vari gradi di intensit\u00e0 e con diversi assetti sintomatologici, per questo oggi si preferisce la definizione di <strong>Disturbi dello Spettro Autistico<\/strong>. Si vuole cos\u00ec sottolineare il nutrito ventaglio di quadri clinici possibili, aventi tutti come minimo comune denominatore questi tratti comportamentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre etnia, ceto sociale, stile di vita o il livello di istruzione non mostrano alcuna correlazione evidente con lo sviluppo di questa patologia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"503\" height=\"655\" src=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/autism-signals.png\" alt=\"Segnali precoci autismo\" class=\"wp-image-864\" srcset=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/autism-signals.png 503w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/autism-signals-230x300.png 230w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/autism-signals-46x60.png 46w\" sizes=\"(max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2>Storia dell&#8217;Autismo: da tratto della Schizofrenia a &#8220;Disturbo dello spettro autistico&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<p>Il termine \u201cautistico\u201d venne utilizzato per la prima volta nel 1911 dal dott. <strong>Eugen Blueler<\/strong>, noto psichiatra svizzero, allievo di S. Freud e a sua volta guida di Carl G. Jung. Egli us\u00f2 questo termine per indicare un tratto di un quadro sintomatologico associato alla schizofrenia.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorsero ulteriori 30 anni di osservazioni e studi prima che si arrivasse a definire una sindrome a se stante e ben definita.<\/p>\n\n\n\n<h4>Il paziente 0<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Donald Triplett<\/strong> \u00e8 la prima persona a cui \u00e8 stato diagnosticato l\u2019autismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Donald nacque nel 1933 in Mississippi, da famiglia ben conosciuta e rispettata. A quei tempi i bambini con turbe mentali e comportamentali venivano affidati ad istituti specializzati, e l\u00ec rinchiusi per tutto il tempo necessario alle cure; e il piccolo di casa Triplett non fece eccezione. Entr\u00f2 in sanatorio a 3 anni e vi rimase fino ai 4. Durante le visite mensili i genitori lo vedevano isolarsi sempre di pi\u00f9 perci\u00f2 decisero di riportarlo a casa, anche contro il parere dei medici.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia non si arresero e si misero subito alla ricerca dello specialista giusto che potesse e sapesse aiutare il loro bambino. Fu cos\u00ec che incontrarono <strong>Leo Kanner<\/strong>, uno psichiatra austriaco.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pap\u00e0 di Donald glielo descrisse come &#8220;<em>un bambino pi\u00f9 felice quando \u00e8 lasciato solo, ..che ama disegnare in un guscio e vivere dentro di s\u00e9, ..che ignora tutte le cose che lo circondano<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dottore osserv\u00f2 che Donald parlava pochissimo e apparentemente non per comunicare con l&#8217;altro, e che quandanche lo facesse parlava di s\u00e9 in terza persona; tendeva inoltre a ripetere parole e brevi frasi che gli erano state rivolte, e a volte comunicava i propri desideri attribuendoli ad altri. Esaminando Donald ed altri 10 bambini, Kanner nel 1943 pubblica \u201c<strong>Disturbi autistici del contatto affettivo<\/strong>\u201d; un articolo che rappresenta la prima vera e propria descrizione dell&#8217;autismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli si era accorto che non tutta la realt\u00e0 esterna fosse ignorata dai soggetti autistici, ed individu\u00f2 la discriminante nella componente &#8220;affettiva&#8221; delle relazioni compromesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente il suo \u00e8 un primo lavoro, pertanto certamente lacunoso ed incompleto, ma costituisce comunque una pietra miliare nella conoscenza di questa afflizione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"861\" src=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Autismo-Donald-1024x861.png\" alt=\"Donald Triplett Autismo paziente 0\" class=\"wp-image-866\" srcset=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Autismo-Donald-1024x861.png 1024w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Autismo-Donald-300x252.png 300w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Autismo-Donald-768x646.png 768w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Autismo-Donald-71x60.png 71w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Autismo-Donald.png 1335w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Donald Triplett<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h4>Psicoanalisi vs comportamentismo<\/h4>\n\n\n\n<p>Negli anni a seguire le teorie emergenti oscillano tra quelle che individuano nell&#8217;ambiente l&#8217;eziopatogenesi dell\u2019autismo, e quelle che l&#8217;attribuiscono a fattori neurobiologici e genetici. Il tempo non fa altro che inasprire la spaccatura che segna la comunit\u00e0 scientifica in quegli anni; lo scontro \u00e8 severo, profondo, le posizioni sempre pi\u00f9 <em>autistiche<\/em>. Ognuno sembra pi\u00f9 interessato a confutare il proprio punto di vista, che a completare il puzzle nosografico dell&#8217;Autismo apportando la propria tessera insieme alle altre.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fatti accade che le tesi psicoanalitiche filo-ambientali dell&#8217;epoca non erano supportate da evidenze biochimiche (che invece le neuroscienze moderne le hanno dato) e che il loro approccio, ancora troppo ortodosso, da solo port\u00f2 a scarsi risultati. Il dado era tratto. Ci fu un boom di teorie e ricerche filo-genetiche di stampo comportamentista che scavarono un solco talmente profondo che ancora oggi questo approccio gode della stessa egemonia conquistata allora.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/autismo-e-comportamentismo.jpg\" alt=\"Addestramento comportamentista ABA\" class=\"wp-image-867\" srcset=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/autismo-e-comportamentismo.jpg 800w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/autismo-e-comportamentismo-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/autismo-e-comportamentismo-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/autismo-e-comportamentismo-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/autismo-e-comportamentismo-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Addestramento comportamentista<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h4>Il <strong>Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Passarono gli anni e nel frattempo il <strong>Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali<\/strong> (DSM) redatto dalla Societ\u00e0 Psichiatrica Americana arriv\u00f2 alla sua terza edizione. Si not\u00f2 per la prima volta un approccio diagnostico che consentiva di descrivere una condizione clinica nel dettaglio per livelli e per aree di funzionamento.<\/p>\n\n\n\n<p>La concezione del funzionamento mentale umano stava diventando tanto pi\u00f9 dettagliata (il che \u00e8 un bene) quanto miope rispetto all&#8217;individualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nacque in questo contesto la definizione di &#8220;<strong>Disturbi pervasivi dello sviluppo<\/strong>&#8220;, alla cui branca venne annesso L&#8217;Autismo. Gli si riconosceva dunque una sintomatologia, una prassi eziologica ed una modalit\u00e0 evolutiva comune a tutti quei disturbi che pervadono severamente lo sviluppo del bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Non pi\u00f9 una particolare forma espressiva di una disfunzione, ma un elenco di sintomi per qualche verso assimilabile ad alcuni altri.<\/p>\n\n\n\n<h4>I Disturbi dello spettro autistico<\/h4>\n\n\n\n<p>Una nota positiva, a nostro avviso arriva con la quinta edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM); nel 2013 si introduce infatti il concetto di <em>spettro autistico<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci si rende conto cio\u00e8 che esiste una conformazione genetica alla base di un unico nucleo patologico che pu\u00f2 presentarsi con diverse conformazioni. Proprio come lo spettro della luce che \u00e8 composto da molteplici sfumature di colore, il Disturbo autistico, la <a href=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/2021\/01\/22\/asperger\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sindrome di Asperger<\/a>, il disturbo pervasivo dello sviluppo NAS ed il Disturbo disintegrativo dell\u2019infanzia altro non sono che sfumature diverse del <strong>Disturbo dello Spettro Autistico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"388\" src=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/spettro-luce.jpg\" alt=\"Spettro della luce\" class=\"wp-image-860\" srcset=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/spettro-luce.jpg 600w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/spettro-luce-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/spettro-luce-93x60.jpg 93w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption>Spettro della luce<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Certamente i lettori pi\u00f9 attenti si staranno chiedendo: &#8220;<em>e perch\u00e9 questa sarebbe una buona notizia<\/em>?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo \u00e8 semplice, anzi lo sono. Gi\u00e0, perch\u00e9 sono certamente pi\u00f9 di uno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo riguarda l&#8217;individuazione di un quadro genetico alla base dell&#8217;autismo. Ci\u00f2 vuol dire che oggi l&#8217;esame del DNA di un individuo disturbato offre subito un riscontro oggettivo che consenta di fare diagnosi precoci e puntuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo riguarda la consapevolezza dell&#8217;esistenza di uno spettro di possibilit\u00e0. Assunto come criterio di base una particolare conformazione genetica, come si spiega il ventaglio di sfumature possibili? Alla stregua di altre patologie con <strong>base genetica predisponente, l&#8217;ambiente risulta determinante<\/strong> sia per lo sviluppo che per il grado di gravit\u00e0 della stessa. Nel caso dell&#8217;autismo infatti, non si tratta di una malformazione genetica (es: <a href=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/2021\/02\/13\/sindrome-di-down\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sindrome di Down<\/a>) che di sicuro provoca l&#8217;insorgenza della malattia; quanto piuttosto della presenza di alcuni geni che per\u00f2 si ritrovano anche in soggetti perfettamente sani. Ed in quanto tali sono considerabili solo come predisponenti alla malattia, ma non determinanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo motivo scaturisce invece da una riflessione: visti i ruoli riconosciuti sia alla genetica che all&#8217;ambiente, qual \u00e8 oggi l&#8217;approccio terapeutico pi\u00f9 opportuno? Di certo non un approccio autistico verrebbe da dire! Intendiamo con questo che forse i tempi sono maturi per integrare anzich\u00e9 dividere e negare; per contestualizzare e considerare tutti i fattori che sono in campo, senza arroccarsi su posizioni teoriche e numeri statistici che rappresentano inevitabilmente una realt\u00e0 parziale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"521\" src=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-COLLABORAZIONE.png\" alt=\"COLLABORAZIONE\" class=\"wp-image-868\" srcset=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-COLLABORAZIONE.png 768w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-COLLABORAZIONE-300x204.png 300w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-COLLABORAZIONE-88x60.png 88w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4>Psicoanalisi <s>vs<\/s> comportamentismo 2.0<\/h4>\n\n\n\n<p>La storia di questo paragrafo \u00e8 tutta da scrivere, magari lo riprenderemo tra qualche anno per raccontarvi com&#8217;\u00e8 andata. Oggi ci\u00f2 che ci sentiamo di fare \u00e8 condividere con voi il nostro auspicio.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire dal titolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo barrato <strong>VS<\/strong>, il simbolo di &#8220;versus&#8221; ovvero &#8220;contro&#8221;, perch\u00e9 ci piacerebbe che al pi\u00f9 presto si possa sostituire con <strong>W\/<\/strong>, il simbolo di &#8220;with&#8221; ovvero &#8220;con&#8221;. Ci piacerebbe cio\u00e8 che al centro dei dibattiti restasse la salute e la cura dell&#8217;individuo, e che chiunque possa contribuire lo faccia con uno spirito d&#8217;insieme e senza campanilismi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella pratica clinica questo significherebbe diagnosticare e trattare prima, meglio e pi\u00f9 efficacemente chi \u00e8 in difficolt\u00e0. Oggi chi si trova in una delle condizioni determinate dallo spettro autistico, nella stragrande maggioranza dei casi, in barba anche alle indicazioni del DSM 5 relative alla gravit\u00e0 del disturbo, trova una ed una sola risposta: l&#8217;addestramento comportamentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto ci riguarda non abbiamo nulla contro questo approccio, abbiamo qualcosa da ridire invece sull&#8217;abuso indiscriminato che se ne fa. Riteniamo infatti che basterebbe sinceramente adeguarsi alle indicazioni che ci arrivano dalle pi\u00f9 moderne ed attendibili ricerche sul tema, per migliorare di gran lunga l&#8217;offerta dei servizi d&#8217;aiuto disponibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Tolti i due poli estremi dello spettro autistico, per i quali una terapia supportivo-espressiva da un lato e una terapia comportamentale dall&#8217;altro possono bastare a se stesse, per tutte le sfumature nel mezzo c&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 impellente di un approccio multidimensionale e multidisciplinare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"479\" src=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-APPROCCIO-MULIDISCIPLINARE.jpg\" alt=\"AUTISMO APPROCCIO MULIDISCIPLINARE\" class=\"wp-image-869\" srcset=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-APPROCCIO-MULIDISCIPLINARE.jpg 800w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-APPROCCIO-MULIDISCIPLINARE-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-APPROCCIO-MULIDISCIPLINARE-768x460.jpg 768w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-APPROCCIO-MULIDISCIPLINARE-100x60.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2>Su cosa si basa la diagnosi?<\/h2>\n\n\n\n<p>Affinch\u00e9 si possa fare diagnosi di Disturbo dello spettro autistico, \u00e8 necessaria la compresenza di due caratteristiche:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>1 \u2013 Deficit pervasivo della comunicazione e dell\u2019interazione sociale in diversi contesti;<\/li><li>2 \u2013 Schemi comportamentali e interessi ristretti, stereotipati e ripetitivi, ed alterazione della percezione sensoriale (spesso Ipersensorialit\u00e0)<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>I sintomi inoltre devono essere presenti gi\u00e0 nei primi 2 anni di vita, e non devono esserci altre cause patologiche che spieghino le disfunzioni osservate.<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;Autismo ai tempi del COVID-19<\/h2>\n\n\n\n<p>Certamente in questo particolare periodo storico l&#8217;emergenza Covid-19 sta mettendo a dura prova la tenuta emotiva di ciascuno di noi; le persone nello spettro autistico possono di conseguenza risentire ancora di pi\u00f9 dello stress dovuto a tutte le restrizioni che stiamo affrontando.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>Istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/strong> ha perci\u00f2 ritenuto opportuno stilare un <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.iss.it\/documents\/20126\/0\/Rapporto+ISS+COVID-19+n.+8+autismo+%282%29.pdf\/c558b34e-1bc9-c868-0c75-0030f8299bca?t=1585757457709\" target=\"_blank\">documento<\/a>* contenente consigli e indicazioni per affrontare al meglio un momento cos\u00ec difficile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"549\" height=\"575\" src=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-INDICAZIONI-ISS.png\" alt=\"Istituto Superiore di Sanit\u00e0 Autismo e Covid-19\" class=\"wp-image-870\" srcset=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-INDICAZIONI-ISS.png 549w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-INDICAZIONI-ISS-286x300.png 286w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-INDICAZIONI-ISS-57x60.png 57w\" sizes=\"(max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A casa, per esempio, \u00e8 necessario mantenere una routine quotidiana. Conservare le abitudini circa il sonno e la sveglia, scandire la giornata con i lavori domestici e altre attivit\u00e0 ludico-ricreative, aiuta a conservare un equilibrio la cui perdita potrebbe provocare uno scompenso. Altrettanto importante \u00e8 mantenere, nei limiti del possibile, gli appuntamenti con i professionisti della salute che li hanno in carico; anche da remoto, qualora non si dovesse conservare la medesima efficacia, saranno pur sempre utili ai fini dell&#8217;equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualora fosse necessaria l\u2019ospedalizzazione, \u00e8 importante rivolgersi a strutture ospedaliere che abbiano attivato percorsi di accoglienza specialistici per chi ha disabilit\u00e0 (<a href=\"https:\/\/www.taleteweb.it\/percorsi-accoglienza-medica-dei-disabili-gravi-gravissimi-nelle-strutture-ospedaliere-lesperienza-dellazienda-ospedaliera-carlo-poma-mantova\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">percorso DAMA<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Per i pazienti collocati in strutture residenziali vanno sia sviluppate procedure che limitino il rischio di infezione sia elaborato protocolli da attivare nei casi di positivit\u00e0. E\u2019 inoltre consigliata l&#8217;individuazione di un referente che garantisca informazioni continuamente aggiornate sull&#8217;igiene e sull\u2019uso dei DPI.<\/p>\n\n\n\n<p>* <em>Osservatorio Nazionale Autismo ISS. <strong>Indicazioni ad interim per un appropriato sostegno delle persone nello spettro autistico nell\u2019attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2<\/strong>. Versione del 30 marzo 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanit\u00e0; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 8\/2020).<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2>Autismo: condizione o disturbo?<\/h2>\n\n\n\n<p>Alla luce di quanto detto sullo spettro autistico oggi \u00e8 senz\u2019altro preferibile usare il termine \u201ccondizione\u201d, in quanto si tratta di un insieme di caratteristiche, di un modo di essere. Potremmo immaginarlo come una forma di neurodiversit\u00e0, come differenza e non come disturbo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una differenza di termini apparentemente piccola ma che sancisce una grande differenza concettuale e che pu\u00f2 migliorare l&#8217;approccio ed il punto di vista su questo ambito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 infatti possibile riscontrare nell&#8217;area dello spettro autistico anche abilit\u00e0 insolitamente sviluppate; il disegno, la musica, il calcolo matematico o la memoria possono risultare ben sopra la media, ed \u00e8 questo un fatto che ancora una volta merita di essere portato dentro della nostra concezione e non lasciato fuori.<\/p>\n\n\n\n<p>Un cambio di prospettiva che in <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/auticon.it\/progetti-e-servizi\/\" target=\"_blank\">Auticon<\/a>, societ\u00e0 di servizi di information tecnology hanno ben recepito, e ne hanno fatto &#8220;persino&#8221; il loro slogan: &#8220;<strong>L&#8217;autismo non \u00e8 un errore di sistema, \u00e8 un altro sistema operativo<\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 fare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"512\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-sipuofare-film.png\" alt=\"FILM SULLA SALUTE MENTALE\" class=\"wp-image-871\" srcset=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-sipuofare-film.png 512w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-sipuofare-film-300x300.png 300w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-sipuofare-film-150x150.png 150w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/AUTISMO-sipuofare-film-60x60.png 60w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dr. Angelo Cirillo<br>Psicologo Psicoterapeuta<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza citazione e link alla fonte \u00e8 vietata.<br>Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Per ulteriori informazioni chiama il 3314102398<br>scrivi a dr.angelocirillo@gmail.com<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><a href=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/contatti\/\"><img loading=\"lazy\" width=\"185\" height=\"100\" src=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/prenota-online-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1011\" srcset=\"https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/prenota-online-1.png 185w, https:\/\/www.psicologomarcianise.it\/public\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/prenota-online-1-111x60.png 111w\" sizes=\"(max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parola &#8220;Autismo&#8221; deriva dal termine greco &#8220;aut\u00f3s&#8221; che significa: \u00abs\u00e9 stesso\u00bb. Indica la tendenza a riferirsi solo a se stessi, a negare l&#8217;esistenza di ci\u00f2 che \u00e8 &#8220;altro da s\u00e9&#8220;, a rifiutare il contatto con la realt\u00e0. Giornata mondiale per la consapevolezza sull&#8217;autismo. La Giornata mondiale per l&#8217;autismo si celebra il 2 aprile di &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1183,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[309,302,284,301,303,308,304,306,307],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.3 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>L&#039;Autismo: il paziente 0, la storia e gli approcci attuali - Dr. Angelo Cirillo<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"L&#039;Autismo altera lo sviluppo neurologico, compromette le relazioni e la comunicazione, comporta stereotipie. 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